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DECRETO CRESCITA 2019

Decreto Crescita: abolizione comunicazione della proroga della cedolare secca

Con l’approvazione del Decreto Crescita 2019 è stata introdotta una novità importante per chi concede la propria casa in affitto.
Più precisamente per coloro che hanno stipulato un contratto di locazione in regime di tassazione agevolato non vi è più l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate la proroga della cedolare secca e di conseguenza anche la sanzione ad essa connessa è stata abolita.

Infatti prima dell’entrata in vigore della nuova normativa era necessario fare comunicazione all’organo competente dell’avvenuta proroga della cedolare secca; in caso di omissione o tardiva trasmissione di tale informazione era previsto il pagamento di una sanzione al fine di rimanere nel regime di tassazione agevolato di cedolare. La sanzione che veniva applicata era pari a 100€ con la possibilità di ridurla a 50€ in caso di regolazione entro 30 giorni.

Grazie a questa manovra del Decreto Crescita quindi è stato eliminato l’obbligo di dare comunicazione di proroga della cedolare secca e l’abrogazione della sanzione ad essa collegata.
L’effetto che tale decisione implicherà sulle casse dell’Erario sarà rilevante; si stima infatti una perdita di circa 1,8 milioni di euro. Questa cifra corrisponde all”importo medio versato dai contribuenti negli ultimi anni per le contestazioni ad omesse o tardive comunicazioni circa la proroga dei contratti in cedolare secca.

FONTE ARTICOLO: https://serviziimmobiliarieu.blogspot.com/2019/07/decreto-crescita-abolizione.html

RISTRUTTURAZIONE: LE NUOVE GUIDE

Per il 2019, sono confermate le detrazioni maggiorate per i lavori di ristrutturazione e quelli finalizzati al risparmio energetico ed è prorogato il bonus mobili ed elettrodomestici.

Ristrutturazioni edilizie
Sarà ancora possibile, fino a tutto il 2019, chiedere una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di spesa di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare.
GUIDA RISTRUTTURAZIONI

Bonus mobili
Premiati ancora per un anno gli acquisti di nuovi mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile sul quale sono stati effettuati determinati interventi edilizi.
BONUS MOBILI

Efficienza energetica (“ecobonus”)
Proroga al 31 dicembre 2019, infine, anche per le detrazioni “maggiorate” Irpef/Ires riconosciute quando si effettuano interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Nella guida, l’Agenzia illustra le varie tipologie di lavori per i quali si possono richiedere le detrazioni che, in linea generale, vengono confermate nella misura del 65% (l’importo massimo di spesa agevolabile è diverso a seconda del tipo di intervento che si effettua).
RISPARMIO ENERGETICO

CEDOLARE SECCA E IMMOBILI COMMERCIALI


Tra le novità presenti nel Disegno di Legge sulla manovra 2019, troviamo anche l’estensione del regime di cedolare secca per le locazioni che interessano immobili ad uso commerciale.

Nello specifico vediamo l’articolo 9 del DDL della Stabilità 2019, titolato “Cedolare secca sul reddito da locazione di immobili ad uso commerciale”, il quale estende la possibilità, per i proprietari di immobili commerciali, di usufruire del regime di cedolare secca. Con l’adesione alla cedolare, si opta per un regime al 21%, anziché il regime ordinario, il quale prevede che il reddito fondiario concorra ai fini dell’IRPEF.

Per poter usufruire della cedolare secca, il contratto di affitto per immobili ad uso commerciali deve essere stipulato nell’anno 2019, l’unità immobiliare in oggetto deve rientrare nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) e avere una superficie massima di 600mq, escluse le relative pertinenze, anche nel caso fossero locate congiuntamente all’immobile principale.

La cedolare secca non può essere applicata però a quei contratti stipulati, si nel 2019, ma per i quali al 15 di ottobre 2018 è in essere un contratto non scaduto tra i medesimi contraenti e sul medesimo immobile, per il quale si interrompe la scadenza ordinaria con lo scopo di usufruire del regime agevolativo.

Fonte articolo: servizi immobiliari eu

IMU E TASI – 17 DICEMBRE 2018

Entro il 17 Dicembre 2018 occorre procedere con il pagamento della prima o unica rata dell’IMU e della TASI, per chiunque sia in possesso di immobili diversi da quelli per i quali sono state previste delle specifiche esclusioni ed esenzioni da parte del Comune nel quale sono ubicati.

Quindi per entrambe va eseguito il calcolo dell’importo sulla base delle nuove aliquote deliberate dal Comune, o con le aliquote dell’anno scorso per quei Comuni che non hanno provveduto a deliberarle e a comunicarle al Mef entro il 14 ottobre 2018.

L’IMU è dovuta da chi è proprietario di case di lusso, quindi appartenenti a categorie catastali A/1, A/8 e A/9, chi è proprietario di seconde case, di immobili commerciali, negozi, terreni e aree edificabili.
L’esenzione riguarda chi è proprietario di prime case non di lusso e le relative pertinenze, fabbricati rurali strumentali e terreni in comuni montani.

La TASI deve essere versata da chi utilizza l’immobile, in quanto si tratta di un tributo che occorre per la copertura dei cd. servizi indivisibili erogati dal Comune. Deve essere pagata da chiunque utilizzi l’immobile come propria abitazione principale, da chi abbia un terreno o se è stata deliberata un’aliquota a zero.

Nel caso in cui l’immobile sia affittato con regolare contratto registrato presso l’Agenzia delle Entrate e l’affittuario vi stabilisca la residenza, la TASI non è dovuta dal locatore, bensì dal conduttore nella percentuale fissata dal Comune, anche nel caso di affitti brevi sotto i 6 mesi. Per gli immobili locati a canone concordato, la TASI è ridotta al 25%. Per gli immobili in comodato d’uso ai parenti di primo grado con ISEE inferiore a 15.000€: riduzione base imponibile del 50%.

Per calcolare IMU e TASI sono disponibili software online oppure calcolarli da soli. I dati che occorrono sono: rendita catastale rivalutata del 5%, aliquote IMU e TASI stabilite dal Comune e coefficiente catastale relativo all’immobile. Per quanto riguarda il coefficiente:
160 per abitazioni, magazzini e autorimesse
140 per laboratori e locali senza fine di lucro
80 per uffici, banche e assicurazioni
65 per opifici e alberghi
55 per negozi e botteghe

FONTE ARTICOLO: https://serviziimmobiliarieu.blogspot.com/2018/11/imu-e-tasi-2018-scadenza-il-17-dicembre.html?fbclid=IwAR0JqhH398eP2yzMWRaMfpLFb-OnQnlc2zl_45AuBrJGh9OUEeOzPIHiBEw&view=classic